top of page

Ricordo di un amore

  • 7 set 2017
  • Tempo di lettura: 1 min

L'ho visto in un attimo di lucida percezione che ha distolto la mia distratta quotidianità, mentre sedeva su quella panchina di pietra con la mano sorretta dal manico di un bastone, carica del peso di una vita ormai vissuta. Aveva una coppola che copriva i pochi capelli ingrigiti dal suo tempo e, nello sguardo ormai spento, ho letto l'assenza di lei con cui conviveva da anni. Così, con gli occhi lucidi, solo in quel suo silenzio, sembrava aspettare l'epilogo della sua solitudine, con la speranza di poterla stringere tra le braccia ancora una volta in un'altra vita. Avrebbe voluto ancora più tempo con lei, e ormai quel medesimo tempo, sottratogli dall'ingiustizia del destino, era già abbastanza anche per la sua stessa assenza.


 
 
 

Commenti


bottom of page